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Un Manifesto Comunista (1982) IL CAMMINO VERSO LA RIVOLUZIONE IV
Introduzione all' edizione italiana: IL CAMMINO VERSO LA RIVOLUZIONE IV INTERNAZIONALISMO COMUNISTA NON PIÙ RITIRATE! Introduzione all' edizione italiana:
Il documento che segue è stato scritto nel 1982 e rappresenta la linea generale del Partito Laburista Progressista, un partito comunista rivoluzionario internazionale. La nostra strategia e analisi politica hanno continuato ad espandersi dopo il 1982, particolarmente dopo che il partito è cresciuto a livello internazionale. In ogni caso, questo documento rappresenta un'analisi generale basata sull'esperienze della classe operaia internazionale. Il PLP ha ora basi in molti paesi diversi e pratica la lotta di classe. Le nazioni sono uno strumento della classe capitalista. Quello di cui abbiamo bisogno è un solo partito comunista internazionale. Quando il Partito Laburista Progressista è cresciuto internazionalmente, la sua linea politica si è arricchita e si è evoluta attraverso l'esperienza continua della classe operaia. In questo documento non vi si devono cercare delle nuove analisi circa Marx e Lenin. La nostra linea politica si è arricchita tramite l'analisi costante dei successi e gli errori della classe operaia internazionale e del movimento comunista, specialmente gli errori rappresentati dal nazionalismo, la caduta dell'URSS, la cultura dell' accumulazione materiale e dell'individuo ed il socialismo che come sistema si fonda su quello.
Dopo che questo documento è stato scritto, siamo stati testimoni del crollo dell'URSS e dell'aumento dei movimenti neo-fascisti. A questo è seguito un aumento della sofferenza della classe operaia che si trova coinvolta nel circolo vizioso delle guerre etnico-nazionaliste.
All'intensificazione del fascismo bisogna rispondere con un movimento comunista internazionale. Il crollo della classe dirigente corrotta dell'URSS ci ha dato nuove opportunità di creare un movimento comunista internazionale fattosi forte dei successi e degli errori del passato.
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IL CAMMINO VERSO LA RIVOLUZIONE IV
Un Manifesto Comunista (1982) Malgrado i padroni si rifiutino di ammetterlo, il comunismo prospera oggi nel Partito Laburista Progressista. Nel 1848, Karl Marx ha scriveva su Il Manifesto Comunista: "Uno spettro si aggira in Europa, lo spettro del comunismo." E aveva ragione! Ed ora quello spettro si aggira fra i padroni di tutto il mondo. La lotta tra padroni e lavoratori ha dominato il secolo passato. I Lavoratori hanno fatto i loro passi più grandi, come la rivoluzione russa e quella cinese, sotto la guida politica dei comunisti.
Benchè il capitalismo di stato sia ritornato in Russia e Cina,"lo spettro del comunismo" fa ancora paura ai padroni del mondo. La lotta tra padroni e lavoratori si accende dappertutto. Per sopravvivere, il capitalismo, il sistema razzista dei padroni basato sul profitto, deve sfruttare tutti i lavoratori e deve supersfruttare alcuni tra essi. Questa avidità per il massimo profitto intensifica l'oppressione dei lavoratori in ogni paese. Anche in un paese così industrializzato come gli Stati Uniti, i lavoratori soffrono la disoccupazione di massa, il razzismo ed anche la schiavitù. Il governo dei padroni tormenta gli immigranti senza permesso di lavoro, fa retate per deportarli, e li incarcera in campi di concentramento malsani.
Milioni di lavoratori soffrono il freddo, la fame, e sono senzatetto. Molti bruciano o gelano a morte nei ghetti. Milioni di giovani lavoratori americani, particolarmente i neri, i sudamericani, gli asiatici e gli indiani americani sono disoccupati. Milioni di questi giovani non troveranno mai lavoro nella società capitalista. I lavoratori più anziani vengono gettati via come spazzatura quando non hanno più valore per il padrone. Il capitalismo ha fallito miseramente nel provvedere alle necessità fondamentali per la sopravvivenza di miliardi di lavoratori in tutto il mondo.
Come tutti i ladri, i padroni non hanno valori morali neanche fra di loro. Difatti si fanno continuamente guerra. La classe dirigente americana ha depredato il mondo nel secolo scorso. Ora stanno perdendo terreno. I padroni dell'Europa Occidentale, del Giappone e specialmente quelli dell'Unione Sovietica ora minacciano di riprendersi i miliardi a loro rubati e minacciano l'impero americano. Questa lotta accanita che sta conducendo il mondo sulle soglie della terza guerra mondiale già sta causando guerre più piccole in America Centrale ed in Medio Oriente.
Per fare in modo che lavoratori, soldati, studenti ed tutti gli altri seguano i loro piani di guerra, i padroni instaurano regimi fascisti in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, come ovunque, i padroni, avidi di profitti, strappano via quelle riforme che i lavoratori hanno lottato così duramente per vincere. I padroni sperano in questo modo di ammassare più miliardi per fortificare le loro macchine militari. I capitalisti hanno trasformato il mondo in un campo armato cosicchè ciascuno di loro può fare o incrementare il margine di profitto. Per fare più soldi, questi padroni sono disposti a lottare fino all'ultima goccia del nostro sangue. L'unica soluzione è una rivoluzione comunista sotto le bandiere del Partito Laburista Progressista. Altrimenti, soffriremo a causa di guerre infinite e dell'oppressione del capitalismo. Il capitalismo significa la rovina della nostra classe, delle nostre famiglie, dei nostri amici. Solo il comunismo a livello globale offrirà a lavoratori, soldati, e studenti un'alternativa alle sofferenze causate dal capitalismo.
Il nostro partito lotta per una società comunista egualitaria sotto la dittatura del proletariato. Il capitalismo è la dittatura dei padroni i quali detengono il potere per mezzo dei loro partiti politici, la loro polizia, le loro corti, ed i loro eserciti. I padroni fingono di essere democratici, ma la loro <<democrazia>> è una menzogna. Loro dichiarano che il votare in segreto rappresenti l'apice della democrazia. Però negli Stati Uniti, tutti i partiti, con l'eccezione del PLP, rappresentano i padroni. Per noi lavoratori le elezioni dei padroni significano <<testa vincono loro, croce perdiamo noi>>. Il concetto che i padroni daranno via il potere pacificamente è un mito. Non permetteranno mai di farsi mettere fuori gioco tramite elezioni.
Sotto il capitalismo i lavoratori non hanno niente a che vedere con la gestione del paese. La classe operaia raggiungerà un buon livello di vita solo organizzando una rivoluzione violenta, distruggendo il potere politico dei padroni, riprendendosi tutte le terre e le fattorie, e costruendo i propri strumenti politici.
Sotto le bandiere del proprio partito comunista rivoluzionario, la classe operaia deve armarsi e lottare per andare al potere. Dopo che il partito confischerà il potere, la classe operaia dovrà rimanere armata. Per vincere e restare al potere, la classe operaia dovrà organizzare la propria Armata Rossa. Dopo che i lavoratori avranno vinto in una regione, i padroni ed i loro agenti in quell'area, come in qualsiasi altra area, tenteranno di riprendersi il potere. I lavoratori hanno bisogno dell' Armata Rossa per lanciare un'offensiva contro i padroni e poi distruggerli. Quando le milizie operaie, le quali esisteranno dappertutto per difendere la rivoluzione, avranno bisogno di aiuto, l'Armata Rossa sarà in grado di darlo.
L'Armata Rossa di una regione dove i lavoratori avranno conseguito il potere assisterà anche quei lavoratori che stanno combattendo per la rivoluzione in altre regioni. Con il comunismo che si sparge attraverso il mondo e con la eventuale scomparsa delle classi, il bisogno dei lavoratori e del loro partito di esercitare violenza contro il nemico capitalista diminuirà. Questo sviluppo corrisponderà con il crollo dei capitalisti e delle loro idee. Quando lavoratori e principi comunisti domineranno il mondo, quando le forze capitaliste saranno estinte, il bisogno dei lavoratori di esercitare violenza si estinguerà.
Vogliamo una società in cui i lavoratori gestiscono tutto negli interessi dei lavoratori di tutto il mondo. Vogliamo un sistema che incoraggi ogni lavoratore ad essere coinvolto nella gestione della società, che insegni a ciascuno ad agire per il bene comune e non ad indottrinare la gente a <<badare ai propri interessi individuali>>, che si opponga alla pratica di porre gli interessi individuali al di sopra dei bisogni della società. Vogliamo una società che aiuti ciascuna persona a crescere ed a correggere errori, e che incoraggi una onesta critica ed autocritica. Vogliamo un sistema che elimini completamente idee capitaliste come il razzismo, lo sciovinismo maschile, l'anticomunismo ed le ideologie antioperaie. Vogliamo sradicare il problema della narcodipendenza che rovina la vita di milioni di giovani lavoratori. Vogliamo sconfiggere la religione. La religione serve solo gli interessi dei padroni, i quali la usano per ingannare i lavoratori così che si mantenga lo status quo. Vogliamo un sistema che corregga o punisca le ideologie capitaliste.
Abbiamo bisogno di una democrazia comunista, una democrazia basata sul centralismo democratico. Questo sistema richiede una costante critica e autocritica di quello che facciamo o non facciamo. Noi lottiamo per sconfiggere comportamenti anti-collettivi ed aiutare l'un l'altro a diventare migliori comunisti. La <<democrazia>> capitalista significa <<fai ciò che vuoi>>. Solo in apparenza ognuno di noi ha la libertà di fare quello che lui o lei vuole. Sotto il capitalismo la <<libertà di parola>> in realtà serve a proteggere l'immondizia razzista e l'anticomunismo. La <<libertà>> capitalista significa che i padroni sono liberi di sfruttare tutti noi. In una società capitalista solo i padroni sono liberi - liberi di assumere e licenziare, liberi di saccheggiare e depredare, liberi di mandarci a fare la guerra per i loro profitti. Al contrario di tutto ciò, il centralismo democratico sotto il quale operiamo, incoraggia una discussione piena ed aperta nell'interesse esclusivo dei lavoratori e dei loro alleati. Non permetteremo a nessuna <<libertà>> di sfruttare i lavoratori.
Dentro al partito in qualsiasi momento, ed all'interno della stessa società dopo la rivoluzione, il ruolo svolto dal comando centrale sarà decisivo. La classe operaia ha bisogno di un personale che ponga la vittoria del comunismo al di sopra di qualsiasi altro scopo e che lotti per far diventare il partito la guida della società.
Dopo che la dirigenza del partito avrà garantito una discussione onesta e completa dell'agenda politica, ogni membro del partito ed ogni lavoratore dovrà sviluppare la disciplina necessaria ad accettare e portare avanti le decisioni collettive. Anche quelli che non sono d'accordo devono attenersi a questa disciplina. L'impegno di portare avanti le decisioni del partito deve essere rispettato da tutti. Con il tempo saremo in grado di vedere se le decisioni prese erano giuste o no e, se ce ne sarà bisogno, le cambieremo o le scarteremo. In questo modo sia il punto di vista della maggioranza che quello della minoranza saranno considerati seriamente.
Durante tutto il processo necessario a conquistare, mantenere, ed espandere il potere rivoluzionario, i lavoratori avranno bisogno di una sola forza politica trainante--il partito comunista. Prima e durante la rivoluzione, milioni di lavoratori, soldati e studenti si uniranno a o sosteneranno il partito comunista. Solo un partito con una tale base di massa potrà guidare la rivoluzione. Dopo la rivoluzione i lavoratori ed i loro alleati non avranno bisogno di un governo separato dal partito. Un governo separato dal partito sarebbe una farsa burocratica o peggio rappresenterebbe i nemici del comunismo. Da un lato un tale governo sarebbe inutile ed ingannevole e dall'altro i lavoratori non devono mai più condividere il potere con i nemici della classe operaia. Noi proponiamo che dopo la rivoluzione, il partito - composto da milioni di lavoratori - resti alla guida della società.
Come abbiamo detto precedentemente, i lavoratori del mondo fecero grandi passi avanti con le rivoluzioni Russa e Cinese. Inoltre abbiamo detto che queste rivoluzioni, le quali avevano instaurato il socialismo, ritornarono indietro e che ora la Russia e la Cina sono società capitaliste con dei padroni nuovi. Marx e Lenin descrissero il socialismo come lo stadio intermedio del comunismo. Questi grandi rivoluzionari dubitavano che la classe operaia si sarebbe potuta spostare immediatamente dal capitalismo al comunismo. Loro, come molti altri, credevano che fare concessioni importanti al capitalismo ed alle idee capitaliste fosse necessario per vincere abbastanza gente ad unirsi alla rivoluzione socialista. Loro pensavano che dal socialismo si sarebbe eventualmente passati al comunismo.
Ma il mantenimento del lavoro salariato fu la più grande concessione fatta al capitalismo. Sotto il socialismo ogni lavoratore ottenne un salario. Il suo tipo di lavoro infatti determinava il suo salario. I lavoratori professionali guadagnavano molto di più di quelli che lavoravano con le loro mani. Tra i lavoratori facenti lavori manuali, i lavoratori specializzati guadagnavano di più di quelli non specializzati. Non vi suona familiare? Il motivo per queste ineguaglianze era la convinzione sbagliata che i lavoratori dovevano essere corrotti, ossia bisognava dare loro incentivi monetari, in modo che producessero.
Queste differenze di salario rafforzarono la produzione di merci a scopo di vendita o profitto piuttosto che quelle necessarie per l'uso o per il bisogno sociale. I beni non vennero mai distribuiti a seconda del bisogno collettivo perchè alcuni lavoratori avevano un maggior potere d'acquisto rispetto ad altri.
Per quanto bene intenzionata sia l'organizzazione della società, il sistema del lavoro salariato forza ciascun lavoratore a pensare al suo lavoro in termini egoisti. Solo il comunismo può cambiare questo. Il comunismo abolirà il lavoro salariato. In una società comunista il principio <<ad ognuno secondo le proprie necessità>> sarà tanto comune quanto il principio <<ognuno per se stesso>> è ora sotto il capitalismo. I bambini capiranno questo dal momento che i loro sensi si svegliano.
Sotto il comunismo il principio del lavoro sarà: <<da ognuno secondo le proprie capacità>>. La gente lavorerà perchè lo vuole, perchè i fratelli e le sorelle della loro classe intorno al mondo hanno bisogno del loro lavoro - anche quando la gente lotterà nelle guerre rivoluzionarie, non lotterà per se stessa ma per la sua classe. La gente parteciperà nel processo di prendere decisioni, compreso il compito della distribuzione dei beni e dei servizi, secondo la necessità della società. La gente spartirà la scarsità come l'abbondanza. Dove c'è egoismo - e ce ne sarà a volte - il partito lotterà politicamente per superarlo, o, se necessario, lo punirà. In qualunque modo, la base costante dell'individualismo --- il sistema salariale - sarà abolito.
L'instaurazione immediata di un sistema di distribuzione comunista renderà possibile un nuovo tipo di partito ed una relazione nuova tra il partito ed il resto della popolazione. Il metodo di distribuzione comunista elimina l'incentivo materiale il quale è la causa della ricomparsa di nuovi padroni, corrotti da ogni tipo di privilegio. Funzionari di governo o di partito, esperti, o artisti non riceveranno più soldi rispetto ad altri lavoratori con la scusa che il loro lavoro è <<più importante>>. Il lavoro non verrà misurato in base a quanto la gente riceve. La gente deve ottenere ed otterrà quello di cui ha bisogno, entro i limiti di quello che la società può produrre. Misurare il lavoro per determinarne la paga è un concetto in diretta contraddizione con il comunismo. L'eliminazione del lavoro salariato farà scomparire la base sociale per ambi i privilegi ed una nuova classe di padroni. Per la prima volta nella storia, i lavoratori riceveranno un'equa parte della ricchezza prodotta dalla società, a prescindere dal lavoro che fanno.
Il comunismo abolirà quei tipi di lavoro che sono inutili alla società, lavori che esistono adesso solo per il profitto capitalista. Il comunismo non avrà bisogno di milioni di avvocati, inserzionisti o personale addetto alle vendite. Si potranno immediatamente eliminare tutti quegli inutili strati burocratici del governo e tutte quelle orde di piccoli capi ed amministratori tramite i quali i padroni ci controllano e ci dirigono. Svolgere del lavoro utile alla società, il quale è fonte di vera creatività, renderà ognuno di noi libero. Il capitalismo crea l'illusione che i decadenti e quegli individui che hanno trovato il modo megliore di fregare gli altri sono <<creativi>>. I valori antioperai di un sistema basato sul profitto pervertono tutti gli aspetti della cultura.
L'organizzazione comunista della società richiede l'impegno attivo di milioni di lavoratori. Il comunismo non riuscirà a meno che la gente non lo comprenda, lo ritenga giusto e si impegni a metterlo in atto.
Con l'eliminazione del lavoro salariato si ridurranno i problemi che il capitalismo causa all'interno della classe operaia. Il razzismo, uno dei cancri più grandi del capitalismo, sfrutta alcuni lavoratori più di altri. Questo super-sfruttamento, ed il super-profitto che genera per i padroni, causa l'oppressione di ogni lavoratore. Più di un secolo fa Marx disse: <<il lavoratore di pelle bianca non può essere libero fino a che il lavoratore di pelle nera resta in catene>>. In tutte le tappe del processo rivoluzionario, il partito deve condurre una lotta dura contro ogni aspetto del razzismo. In ogni caso, solo una società egualitaria che elimini il lavoro salariato per mezzo di una lotta di classe politicamente ed idiologicamente antirazzista potrà schiacciare il razzismo una volta per tutte.
A meno che non vengano eliminati, i privilegi ritorneranno certamente all'interno del partito comunista. Le società socialiste del passato mantennero i privilegi, i quali si fecero rapidamente strada nel partito. Alcuni membri del partito insieme a molti dei suoi dirigenti spesso divennero economicamente più avvantaggiati di altri. Questa pratica rese molti lavoratori cinici e perpetuò la menzogna anticomunista che qualsiasi tipo di potere corrompe. Una società comunista in cui milioni di capi e membri del partito vivono negli stessi luoghi e condividono gli stessi beni con e come qualsiasi altra persona produrrà un migliore partito comunista. Un tale partito svilupperà le più sane relazioni tra esso ed i lavoratori. Questi tipi di relazione colmeranno finalmente la distanza fra capipartito, membri e lavoratori in generale in termini di impegno e capacità politica. I privilegi economici esistenti nelle società socialiste del passato conservarono il vuoto creato sotto il capitalismo tra lavoro intellettuale e quello manuale. I figli di professionisti, dei capipartito, e di quei lavoratori meglio pagati continuarono gli studi e si poterono iscrivere all'università. Questa pratica perpetuò le ineguaglianze sociali. In una società comunista il luogo dove si lavora diventerà un centro di educazione. Gli studenti diventeranno lavoratori ed i lavoratori diventeranno studenti. Qualsiasi lavoratore potrà conseguire più di una vocazione, carriera o mestiere. Ognuno lavorerà sia con la mente che con le mani.
Essendosi liberata del lavoro salariato, la società potrà anche eliminare la particolare oppressione delle donne e lo sciovinismo maschile, i quali servono solo per gli interessi del capitalismo. In una società comunista ognuno avrà l'opportunità, il diritto ed il dovere di lavorare. Lo sfruttamento capitalista delle donne dipende dall'abilità dei padroni di degradarle culturalmente. I padroni possono pagare le donne meno degli uomini o non pagarle nemmeno, come nel caso delle faccende domestiche. Solo la distruzione del capitalismo e la lotta collettiva di tutti i lavoratori, sia uomini che donne, per il comunismo possono liberare le donne da questo sfruttamento particolare. La rivoluzione ha bisogno della guida militante delle lavoratrici.
Sin dalla sua fondazione il Partito Laburista Progressista ha lottato contro le deviazioni dal marxismo-leninismo, specialmente la pratica di unirsi ai padroni <<meno malvagi>>, i cosiddetti liberali. Tutti i padroni vogliono conservare il sistema capitalista; per cui tutti i padroni, sia liberali che conservatori, sono nostri nemici di classe.
INTERNAZIONALISMO COMUNISTA
Ci opponiamo al nazionalismo e lottiamo per l'internazionalismo. Per nazionalismo i padroni intendono che i lavoratori devono rispettare le frontiere capitaliste. Queste frontiere sono artificiali; esse esistono solo per dividere i lavoratori e per mantenere differenti bande di padroni al potere. I lavoratori non hanno bisogno di frontiere. I lavoratori in una parte del mondo non sono diversi o migliori dei lavoratori in un'altra. Il nazionalismo crea false lealtà. I lavoratori devono essere fedeli solo ad altri lavoratori, mai ad un padrone. Noi aderiamo al detto rivoluzionario: "Lavoratori di tutto il mondo, unitevi!" Il nostro partito è multirazziale: i suoi membri provengono da tutto il mondo e si sono uniti alla lotta per la rivoluzione e per la dittatura del proletariato. NON PIÙ RITIRATE!
I membri ed amici del nostro partito non tollereranno nessuna ritirata dai principi di base del marxismo-leninismo, ossia dal comunismo. Marx ha dimostrato che una società comunista egualitaria sarà inevitabile. La storia non dimostra alcun bisogno di ritirarci dal comunismo. I padroni ci vogliono far credere che il comunismo è fallito. Solo il capitalismo è fallito. I padroni usano esempi di paesi capitalisti come l'Unione Sovietica, la Cina e la Polonia per screditare il comunismo. Essi ci raggirano cinicamente dicendo che questi ritorni fascisti al sistema capitalista sono in realtà società comuniste. I padroni protestano troppo. Odiano il vero comunismo con una tale ferocia perchè lo temono più di ogni altra cosa al mondo. Se i padroni odiano il comunismo, i lavoratori devono amarlo.
Ogni compromesso tra comunisti e capitalisti è risultato in un disastro. La storia ci dimostra che i lavoratori vogliono una vita priva dallo sfruttamento capitalista e che, con grande costernazione da parte dei padroni, lotteranno fino alla fine per raggiungere il loro scopo. I lavoratori hanno bisogno di una rivoluzione comunista, non di riforme. Stiamo tutti imparando attraverso esperienze amare che il capitalismo non potrà mai essere riformato. Deve essere schiacciato.
Dalle caverne di Yenan in Cina alla battaglia di Stalingrado in Russia, i lavoratori hanno dimostrato che possono lottare e lavorare insieme in modo comunista. Il nostro compito sarà quello di ricostruire una società severamente distrutta da una terza guerra mondiale. Perchè dovremmo conservare alcune delle trappole mortali del capitalismo durante questo processo?
Il nostro partito ha fiducia nei lavoratori. Tuttavia, siamo timorosi nel propagare idee e pratiche comuniste fra di loro.
Alcuni di noi si fanno illusioni circa il capitalismo o hanno abbracciato il cinismo propagato dai padroni. I padroni ci danno a credere che la "natura umana" non potrà mai cambiare. Quello che in realtà intendono dire è che i lavoratori tollereranno il capitalismo per sempre. I padroni credono che la naturale umana sia incline al capitalismo, che ognuno sia nato egoista, e che la natura stessa determini l'essere ricco o povero. Queste idee sono false e vili. Attraverso i secoli i lavoratori hanno lottato e condiviso quello che avevano per il bene comune. Milioni di milioni di persone hanno per lungo tempo desiderato il comunismo. Questo pensiero fa tremare i padroni.
Per gestire una società comunista, il partito deve vincere milioni di lavoratori nelle sue file e stringere legami solidi con millioni di altri. Dobbiamo cominciare ora a costruire una base nella classe operaia. Durante il corso della lotta rivoluzionaria, milioni di lavoratori, soldati e studenti verranno vinti al comunismo. Quando la rivoluzione e le idee comuniste trionferanno, milioni di persone si uniranno al partito per costruire una società comunista senza nessuna ritirata verso il capitalismo.
La crescita di un grande partito comunista operaio richiede molto più che distribuire volantini. Richiede l'organizzazione di lotte, grandi e piccole, contro tutte le ingiustizie dei padroni. Durante queste lotte dobbiamo sempre tenere presente le nostre idee e fini rivoluzionari. Organizzare per la rivoluzione significa educare masse di lavoratori, soldati e studenti a idee comuniste. Il miglior modo di organizzare con successo, di lottare e vincere le lotte, di educare la gente politicamente è di conoscere i lavoratori. Dobbiamo costruire legami duraturi che possano condurre alla trasformazione totale della maggior parte degli individui, inclusi noi, cosicchè ci convinceremo che non possiamo più vivere nella vecchia maniera, che non possiamo più tollerare il capitalismo.
Per fare in modo che il partito elimini il capitalismo mondiale e prevenga che i comunisti gli faccino concessioni, dobbiamo avere fiducia nella classe operaia internazionale; e la classe operaia internazionale deve avere fiducia nel suo partito. Questa fiducia reciproca si svilupperà solo per mezzo di una lunga lotta di classe e di un continuo dibattito politico. Milioni di lavoratori comunisti, che vivono e lavorano in una società egualitaria, non permetteranno mai il ritorno del capitalismo.
I padroni temono il comunismo più di qualsiasi altra cosa. Il suo spettro ancora si aggira fra di loro e li distruggerà. Solo la crescita di un partito rivoluzionario potrà assicurare un futuro alla classe operaia internazionale. Il nostro partito non è una società segreta. Il PLP è aperto a tutti i lavoratori, studenti e soldati. UNITEVI A NOI!
SIETE STANCHI DEL CAPITALISMO, DEL RAZZISMO, DEL SESSISMO, DI PARTITI DI SINISTRA CHE FANNO COMPROMESSI CON I CAPITALISTI?
NOI SIAMO UN PARTITO COMUNISTA INTERNAZIONALE CHE LOTTA PER UNA RIVOLUZIONE COMUNISTA E PER DISTRUGGERE IL CAPITALISMO, IL RAZZISMO E L'IMPERIALISMO.
La vecchia Unione Sovietica, l'Europa Orientale e la Cina sono da molti anni ritornati al capitalismo. Il capitalismo, non il comunismo, è quello che è fallito in tutto il mondo. La strategia dei due stadi - lo stadio del socialismo seguito da quello del comunismo - non è riuscita a condurre al comunismo. Questa strategia è riuscita solo a far ritornare il capitalismo. E' per questo che dobbiamo lottare direttamente per il comunismo.
Comunismo significa l'abolizione delle nazioni, le quali sono invenzioni del capitalismo. Una sola classe operaia, un solo partito, un solo mondo. Comunismo significa l'abolizione del razzismo tramite l'unità multirazziale e l'internazionalismo. Comunismo significa l'abolizione della discriminazione sessuale. Comunismo significa uguaglianza. Non più denaro. Non più salari. Solo gente che lavora perchè è dedicata al progresso dell'umanità ed alla creazione di una società comunista. Questo è il modo in cui opera il nostro partito. Comunismo significa che il partito avrà il compito di guidare la società. Milioni di lavoratori--ed eventualmente tutti--dovranno diventare organizzatori comunisti per fare in modo che il comunismo funzioni. Dobbiamo dare e ricevere guida politica gli uni dagli altri. Il comunismo potrà essere ottenuto solo attraverso la lotta armata portata avanti dalle masse di lavoratori, soldati, studenti, e molti altri per distruggere la dittatura della classe capitalista ed il fascismo, ed instaurare la dittatura del proletariato.
Vi invitiamo a leggere il nostro giornale Challenge-Desafio. Vi invitiamo a rispondere, a fare una valutazione della linea e la pratica politica del Partito Laburista Progressista ed a intraprendere una corrispondenza con il PLP su temi di teoria e specialmente di pratica politica comunista. Per ulteriori informazioni sul Partito Laburista Progressista, o per una sottoscrizione gratis al giornale di PLP, per favore scrivete a :
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